F/ART supporta la Biennale Light Art 2018

F/ART supporta la Biennale Light Art 2018

venerdì 31 agosto 2018 | Eventi, News, News&Press, Arte
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F/ART supporta la Biennale Light Art
A Palazzo Ducale di Mantova, dal 21 luglio al 7 ottobre 2018

 

Gli spazi del prestigioso Palazzo Ducale di Mantova ospitano per la Biennale Light Art le opere di luce di una selezione di light artist fra i più importanti della scena italiana e internazionale.

F/ART sostiene l’importante manifestazione supportando e assistendo la realizzazione tecnica e progettuale delle opere di Federica Marangoni e Massimo Uberti.

La mostra curata da Vittorio Erlindo pone al centro della lettura degli spazi il rapporto tra luce e oscurità e l’importanza di quest’ultima come stimolo di ricerca e analisi scientifica ed al tempo stesso poetica della realtà: Luce e Oscurità sono essenze inscindibili della natura ed indispensabili per comprendere il contemporaneo, afferma il curatore.

Fra le grate delle grandi finestre del Castello le opere di Marangoni La luce della memoria, costituita da libri in vetro di Murano e La Macchina del Tempo, grande clessidra in metallo dorato con un fascio di tubi in neon giallo al centro con luce intermittente, riflettono sul tema del tempo e della memoria.

Massimo Uberti, tra i più importanti artisti di light art, si presenta con una grande installazione che ruota attorno all’idea di rendere omaggio a Giulio Romano: Città ideale, Belvedere e Scrittoio – titoli delle opere dell’artista – aprono un dialogo tra la concezione prospettica dell’architettura rinascimentale e la poetica spaziale dell’arte contemporanea, espressa attraverso il neon, materiale privilegiato dagli artisti del ‘900, da Lucio Fontana a Joseph Kosuth.

Un materiale che concilia infinite possibilità formali e poetiche con il lavoro artigianale e lo sviluppo tecnologico, come testimonia Massimo Uberti, raccontando il processo di realizzazione di una sua opera: Realizzo dei disegni con la matita sul foglio e poi piano piano ne costruisco i particolari. Poi quando il progetto comincia a prendere corpo ma soprattutto a prendere “senso”, a quel punto i disegni vengono trasferiti in digitale per un disegno più tecnico. Successivamente si passa alla realizzazione fisica in officina, cercando di contenere le eventuali criticità con miglioramenti per la qualità dell’opera. Tutto questo processo “artigianale” fatto di invenzione da un lato e tecnica dall’altro portano alla costruzione finale.

Totale affidabilità, resistenza dell’esercizio, durata e qualità della luce che viene emessa sono le caratteristiche del neon più interessanti per il mio lavoro - continua Uberti - Ad oggi questo aspetto è insuperato e per me che disegno nello spazio architetture tridimensionali in scala 1:1 resta un materiale indispensabile e insostituibile.

 

DOWNLOAD COMUNICATO STAMPA QUI.

 

foto su cortesia del complesso museale di Palazzo Ducale di Mantova. fotografo Paolo Bernini.