Light Art Marzo 2021

Light Art Marzo 2021

lunedì 01 marzo 2021 | News&Press, Blog, Eventi, Arte
Immagine di  Light Art Marzo 2021

Raccolta delle mostre, gallerie e installazioni dedicate alla neon art e light art: si tratta di  opere d’arte luminose realizzate con lampade a catodo freddo, cioè il neon.
Si invitano i lettori a rispettare le norme di sicurezza e quanto indicato dal Governo e dalla propria Regione.

Alla data di pubblicazione dell'articolo, i musei e gallerie in Italia sono aperti solo in zona gialla da lunedì a venerdì.

L’articolo è in costante aggiornamento, si possono suggerire altre opere d’arte con il neon mandando una e-mail corredata di press kit.

 

LIGHT ART IN ITALIA

 

Bari – Puglia Arte Contemporanea. Daniela Corbascio

Date: dal 10 settembre 2020 al 2 maggio 2021
Dove: Dipartimento Turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio, Fiera del Levante Pad. 107, Lungomare Starita, 70132 Bari

Artista: Uno dei tratti distintivi della poetica di Daniela Corbascio è quello di utilizzare la luce al neon, a volte sovrapposta ad altri materiali che fanno da supporto e che provengono tanto dal repertorio del suo vissuto più intimo quanto da simbologie e immagini della memoria collettiva

Opera: L’opera Reflex, realizzata per la Fondazione Pino Pascali nel 2010, ha come soggetto il fregio del bassorilievo in pietra che sovrasta il portale della Chiesa del Purgatorio (o di San Martino) che si trova nel Centro Storico di Polignano a Mare. Una fila ripetuta di ossa incrociate, teschi e una clessidra – immagini del tempo che passa – sono un’iconografia antica che l’artista ridisegna in chiave contemporanea.

Neon Art di Daniela Corbascio a Bari, installazione di lampade luminose sagomate come ossa e teschi  su facciata di edificio

Dettaglio opera al neon di Daniele Corbascio
Reflex. Daniela Corbascio. Puglia Arte Contemporanea. Foto di Francesco Perla

 

Mantova (Italia) - Biennale Light Art

Date: 26 settembre – 9 aprile 2021
Orari: dal mercoledì al venerdì dalle 11.00 alle 18.00
Dove: Casa del Mantegna e Tempio di San Sebastiano. Mantova
Costo: ingresso libero
Link: Biennale Light Art.it

Artisti Light Art: Peter Assmann, Carlo Bernardini, Nicola Boccini, Davide Coltro, Paolo Conti, Giuliana Cunéaz, Davide Dall’Osso, Giulio De Mitri, Mario De Leo, Nicola Evangelisti, Elia Festa, Giovanna Fra, Silvia Guberti, Margareta Hesse, Oki Izumi, Marco Lodola, Fardy Maes, Federica Marangoni, Max Marra, Mary Mutt, Pietro Pirelli, Francesca Romano, Giuseppe Rosini, Donatella Schilirò, Paolo Scirpa

Artisti Black Light: Mario Agrifoglio, Nino Alfieri, Carlo Bernardini, Leonilde Carabba, Giulio De Mitri, Nicola Evangelisti, Maria Cristiana Fioretti, Massimo Hachen, Federica Marangoni, Vincenzo Marsiglia, Yari Miele, Sebastiano Romano, Claudio Sek De L

Mostra: Il tema della Biennale Light Art 2020 è ‘Elogio della luce tra destrutturazione e ricostruzione degli spazi’. L’obiettivo è quello di stabilire un confronto tra le opere degli artisti e gli spazi interni ed esterni della Casa del Mantegna e del Tempio di San Sebastiano di Leon Battista Alberti.

 
Artisti: Daniela Schilirò e Paolo Scirpa

 

Milano - New Times for Other Ideas / New Ideas for Other Times. Maurizio Nannucci

Quando: A partire dal 9 settembre 2020
Dove: Parco di CityLife, Piazza Elsa Morante, Milano
Link: Artline – Maurizio Nannucci

Artista: Maurizio Nannucci (Firenze, 1939) vive in Italia e nel sud Baden. Inizia la sua attività artistica a partire dalla metà degli anni Sessanta lavorando sulle relazioni tra immagini visive e il linguaggio attraverso l’utilizzo di numerosi media tra cui la fotografia, il video, il libro d’artista, le installazioni, la performance, la sperimentazione sonora e teatrale. A partire dal 1967 Nannucci comincia a produrre le sue prime opere realizzate con i neon, che costituiscono uno dei nuclei più importanti della sua produzione, in cui si intrecciano aspetti legati all’arte concettuale con una dimensione più poetica e dialogante con lo spettatore. Costruiti spesso come installazioni di grande formato questa tipologia di opere vengono realizzate dall’artista in stretta relazione con lo spazio architettonico.

Installazione: L’opera “New Times for Other Ideas / New Ideas for Other Times” è una doppia scritta realizzata con tubi al neon blu e rosso che l’artista ha ideato per essere posizionata sulla facciata del Padiglione 3, un edificio costruito nel 1923 dall’architetto Paolo Vietti Violi che rimane l’unico padiglione superstite della struttura espositiva della sede storica della Fiera di Milano. Seguendo uno schema più volte proposto dall’artista, lo spettatore (o più semplicemente il passante) si trova di fronte a due frasi quasi speculariche stimolano una nuova interpretazione del contesto spaziale e invitano a riflettere sull’idea di nuovo, sullo scorrere del tempo e sulle contaminazioniche tali concetti generano. In un luogo, CityLife, in cui gli interventi urbanistici e architettonici sono stati così radicali da aver modificato lo skyline della città e, di conseguenza, la vita quotidiana del quartiere, l’artista prova a stimolare una riflessione proprio sulle influenze che tali cambiamenti hanno sulla nostra vita e persino sul nostro modo di pensare o di concepire la stessa realtà. Tali ragionamenti sono rafforzati dal fatto che l’installazione si trova proprio sopra un edificio simbolico, una delle poche tracce che ci rammentano il passato e che ricopre anche la funzione di testimonianza vivente della precedente identità di quel luogo.

Neon blu installato nell'edificio del parco di City Life di Milano. Scritta di Maurizio Nannucci "New Ideas for Other Times"

Opera maestosa al neon di Maurizio Nannucci a Milano, lampade a neon sagomate con scritta "New Times for Other Ideas"
Maurizio Nannucci, “New Times for Other Ideas _ New Ideas for Other Times”, 2020, courtesy ArtLine Milano. Foto di Alberto Fanelli

 

Torino – Interazioni. Linee di connessione tra Luce e Suono

Date: 22 gennaio - 13 marzo 2021
Orari: da martedì a sabato ore 15.30-20 e su appuntamento
Dove: A PICK GALLERY, via Bernardino Galliari 15/C, Torino
Costo: ingresso gratuito
Link: https://apickgallery.com/

Mostra: La mostra, a cura di Sara Liuzzi, propone il punto di vista di 4 artisti, di origini ed età differenti, che sulla luce hanno basato la loro ricerca artistica. Di questi Javier Martin e Paolo Scirpa utilizzano i neon nelle loro opere. L'esposizione riflette sulle tante potenzialità espressive e sulla connessione tra luce e suono ed è accompagnata dalle tracce originali realizzate dal compositore Ãle aka Alex Palmieri.
I lavori immortalano un’idea di luce, della quale possiamo osservare il flusso, tra scultura, neon e fotografia, in un ambiente che si articola attorno al visitatore alterandone la percezione.

Artisti:

  • PAOLO SCIRPA (1934). Dagli anni ‘70 la sua ricerca si orienta verso una dimensione in cui luce e spazio divengono protagonisti immateriali e spettacolari. Realizza i Ludoscopi, opere tridimensionali che propongono la percezione di profondità fittizie, veri iperspazi-luce virtuali. Nel corso degli anni realizza opere di denuncia consumistica, interventi progettuali inserendo le sue voragini luminose in architetture e ambienti di grande prestigio.
  • JAVIER MARTIN (1985). Javier Martin è un’artista multidisciplinare il quale fonda la sua esplorazione creativa sull’attenta osservazione dell’ambiente che lo circonda, individuando le relazioni semiotiche che altrimenti potrebbero passare inosservate agli occhi dell’osservatore non ricettivo. Con questo approccio, l’artista realizza situazioni che invitano a riflettere sulle prossime questioni del mondo di oggi. Per oltre dieci anni Javier ha sviluppato una delle sue collezioni più iconiche, Blindness. Gli occhi, classicamente associati alla riflessione delle emozioni umane, si nascondono sempre dietro una vivace pennellata o di un’abbagliante luce neon.

Quadro con neon di Javier Martin con neon rosa posizionato sopra agli occhi di una donna
Javier Martin, Blindness gemelas de luz 2, 2020, Collage su carta, acrilico, colore ad olio, neon, cm 100 x 100 x10

Tre ludoscopi di Paolo Scirpa. Forme quadrate con vetri, specchi e neon coorati
Paolo Scirpa, Ludoscopio 179, 2006 / Ludoscopio M9 bis, 2009 /   Ludoscopio L8, 2007 (Neon, specchi)

 

LIGHT ART IN POLONIA

 

Varsavia (Polonia) – Il museo del Neon

Dove: Neon Muzeum – Building 55, Soho Factory, Ul. Mińska 25, Varsavia (Polonia)
Apertura: Solo nei weekend durante il mese di Febbraio
Link: Neon MuzeumIstruzioni covid

Mostra: il museo è dedicato alla documentazione e archivio di insegne a neon del periodo della guerra fredda. La collezione permanente comprende centinaia di opere al neon. Il Neon Muzeum ha in corso anche una campagna volta a proteggere e conservare le ultime importanti insegne nel loro ambiente urgano originale.

Interno del Neon Muzeum di Varsavia. Presenza di svariate lampade a catodo freddo sulle pareti

Interno del Neon Muzeum di Varsavia. Presenza di persone che ammirano le insegne storiche al neon
© Copyright Neon Muzeum

 

 


LIGHT ART NEGLI STATI UNITI

 

Glendale  – MONA (Museum of Neon Art). Proof Through The Night

Dove: Vetrina del museo MONA di Glendale
Orario: 18 - 00
Link: MONA

Mostra: La mostra Proof Through The Night, esplora il simbolismo della bandiera Americana grazie a 3 opere d’arte con il neon che approcciano il tema in modo differente tra loro.

Artisti:

  • Kathie Foley-Meyer è un’artista che lavora con testi, foto, materiali di diversa tipologia come vetro, legno e metallo. Il suo lavoro scava nel passato personale e storico ed è particolarmente focalizzato su narrazioni scomparse dalla coscienza pubblica.
  • William Shipman prestò servizio nell'esercito americano durante la guerra del Vietnam. Le sue forme scultoree evocative consistono in tubi al neon drappeggiati in fibra di vetro. Le figure hanno una relazione con la forma umana, ma servono anche come simbolo di qualcosa di misterioso e forse minaccioso, che deve ancora da nascere.
  • Shion Kobayashi Svenson ha dipinto una serie di bandiere all'età di 4 anni. All'età di 8 anni ha collaborato con suo padre David Svenson e ha aggiunto forme e scritte al neon a una serie di bandiere americane. Artista di terza generazione, la pratica artistica di Shion incorpora disegno, tecnica mista e scultura luminosa.

Carrozzella con testo "Nixon's the one!" e neon rosso

 

 

Las Vegas - The Neon Museum

Dove: 770 Las Vegas Boulevard North
Link: https://www.neonmuseum.org/

Restrizioni: Ul museo è aperto dalle 14 alle 22, i biglietti sono limitati per favorire il distanziamento dei visitatori. E' altamente consigliata la prenotazione in anticipo.

Museo: Il Neon Museum è un'organizzazione no profit dedicata alla raccolta, alla conservazione, allo studio e all'esposizione delle insegne iconiche di Las Vegas con scopo educativo, storico, artistico e culturale. Il Neon Museum ospita uno spazio espositivo diviso in più aree: Neon Boneyard all’aperto e poi la Galleria del Nord, sede del coinvolgente spettacolo audiovisivo "Brilliant!" che utilizza i progressi della tecnologia per illuminare più di 40 insegne non più funzionanti.

Neon Museum di Las Vegas, fotografato di giorno

Neon Museum di Las Vegas, insegna "Yucca" in neon verde illuminata
© Copyright Neon Museum Las Vegas