Artissima 2017, una fiera mondiale

Artissima 2017, una fiera mondiale

lunedì 13 novembre 2017 | Blog, News&Press
Immagine di  Artissima 2017, una fiera mondiale

ARTISSIMA 2017, UNA FIERA MONDIALE

Il team di F/ART – nelle persone di Marisa Graziati, Amministratore Delegato; Enrico Moro,  Responsabile Marketing; Marotta & Russo, Direttori Artistici; Deianira Amico, Responsabile Ufficio Stampa – ha recentemente presenziato ad “Artissima 2017”, l’appena conclusa ventiquattresima edizione della fiera d’Arte Contemporanea ospitata negli eleganti e funzionali spazi OVAL del Lingotto a Torino. Sotto la nuova direzione di Ilaria Bonacossa – nominata a dicembre del 2016 –  “Artissima 2017” si è ulteriormente confermata come uno degli appuntamenti più di rilievo e di successo nell’intero panorama culturale europeo di settore. Un appuntamento in crescita e sempre più capace di richiamare – anche nell’edizione di quest’anno – le gallerie, gli artisti, i collezionisti ed i professionisti più prestigiosi di tutto il mondo. Qualche numero, giusto per dare un’idea: 207 gallerie da 35 Paesi, una ventina di istituzioni e altrettante riviste d’arte presenti. Oltre ai Paesi di provenienza europea e occidentale, fra gli ariosi ed eleganti stand della fiera quest’anno era rilevabile una folta e qualificata presenza di Paesi dell’America Latina, del Medio Oriente, come pure dell’Europa dell’Est.

 

PIPER E F/ART, TRASFORMATORI DI IDEE

“PIPER. Learning at the discotheque” è il titolo del rinnovato programma di incontri che si sono svolti durante le giornate di “Artissima 2017”. A cura di Paola Nicolin esso è stato ideato per raccontare l’Arte Contemporanea in maniera non convenzionale. Il tutto, in uno spazio ispirato alla storica discoteca “Piper Club” di Torino. Esperienza sorprendente della Torino degli anni effervescenti della subcultura, la discoteca, progettata da Pietro Derossi e Guido Ceretti, fu attiva dal 1966 al 1969. Essa seppe coniugare in maniera unica ed originale le caratteristiche e le attività di una sala da ballo con quelle di un centro di elaborazione culturale partecipato, autogestito e non istituzionale dedicato all’Arte Contemporanea ed alla sperimentazione multidisciplinare che ebbe rilievo internazionale durante quegli anni incredibili ed anticonformisti. Per ospitare gli incontri previsti, è stato quindi creato un vero e proprio nuovo ambiente ispirato a quello dello storico “Piper Club”. Uno spazio appositamente predisposto e dotato di un arredamento ed un’illuminazione fortemente evocativi dell’epoca, all’interno del quale è stato possibile confrontarsi liberamente su temi, nomi e problemi dell’Arte Contemporanea. E tutto, con un rinnovato spirito di partecipazione, fianco a fianco con artisti e curatori, in una riproposizione non nostalgica e citazionista, bensì autentica ed ispirata, dello spirito che fu quello dello storico ed indimenticato “Piper Club” nel corso dell’ultimo scorcio degli anni ’60.

F/ART ha fortemente desiderato offrire il suo contributo concreto alla piena riuscita di questo meritevole ed ambizioso progetto, che nel riproporre l’evocazione dello storico locale aveva bisogno anche di un’insegna al suo ingresso. Ovviamente luminosa, ovviamente al neon. F/ART, dunque, si è fatta avanti, diventando In-kind Sponsor ufficiale di “Artissima 2017” e offrendo così la copertura finanziaria e la tecnologia necessarie per la realizzazione dell’opera. L’ideazione del progetto è stata firmata da Leonardo Sonnoli, fra i più importanti e riconosciuti graphic designer italiani a livello internazionale, assieme ad Irene Bacchi. Durante ciascuna delle giornate di svolgimento della fiera, l’insegna – un grande pannello nero in alluminio verniciato nero opaco di 300x95 cm su cui era montata la scritta “Piper” – è stata capace di coinvolgere ed affascinare lo sguardo e la fantasia di tutti i visitatori, in un gioco dinamico, sinuoso ed ipnotico di sapienti accensioni e spegnimenti dei tubi al neon che la componevano, potentemente assistiti, alimentati e regolati da una batteria composta da ben 17 trasformatori marchiati F/ART.

  

 

NEON, NEON OVUNQUE

Il neon è materia espressiva dell’Arte Contemporanea con una tradizione già largamente consolidata e storicizzata – si pensi, ad esempio, alle incredibili opere degli anni ’40/’50/’60 di Lucio Fontana, per la prima volta recentemente ricreate negli spazi dell’Hangar Bicocca a Milano in occasione dell’importante mostra in corso, “Ambienti/Environments”, che ha anche visto l’apporto tecnologico dei trasformatori F/ART per la loro riproposizione – ma che è sempre in affascinante rinnovamento, con celebrati Maestri e importanti Artisti votati alla sua continua e vitale sperimentazione. Tutto ciò era possibile constatarlo chiaramente anche durante la visita agli stand di “Artissima 2017”, che ospitavano numerose opere basate sull’impiego del neon, proposte da numerose gallerie, italiane ed estere, e numerosi Autori, italiani ed esteri. Già nel colpo d’occhio che si poteva godere dal piano rialzato che ospitava l’esclusiva ed elegante zona lounge bar e ristorante della fiera era possibile cogliere qua e là negli allestimenti l’espandersi morbido e seducente della luce originata dai tubi di vetro soffiato dei neon mentre offrivano sostanza e materia concettuale a diverse e raffinate opere.

Passeggiando piacevolmente lungo gli ampi e luminosi corridoi e fra gli stand, durante la visita era possibile ammirare diverse splendide opere al neon, con anche la soddisfazione – ma non la sorpresa – di notare che esse erano alimentate da trasformatori marchiati F/ART. Solo per citare alcuni e sapendo di fare torto a molti altri: Maurizio Nannucci, con la Galleria Enrico Astuni di Bologna (IT), la cui grande scritta al neon è stata fra le opere più fotografate di questa edizione di “Artissima”; Maurizio Cattelan (IT), con una scritta al neon proposta all’interno dell’importante sezione “Deposito d’Arte Italiana Presente”, dedicata al’Arte italiana dal 1994 ad oggi, mostra che citava in chiave contemporanea il concept di quella storica, “Deposito d’Arte Presente” (1967-1968), ideata dal grande Gian Enzo Sperone negli anni in cui Torino era centro di una ricerca artistica di enorme rilievo internazionale; Brigitte Kowanz, con la Galleria Häusler Contemporary di Monaco (DE), che esponeva un’opera appartenente alla stessa linea di ricerca di quelle presentate alla 57ª Biennale d’Arte di Venezia, ancora in corso, dove l’artista rappresenta il Padiglione austriaco; infine, ci piace citare le opere di Riccardo Previdi, con la Galleria Francesca Minini di Milano, e Andrea Galvani, con la Galleria Artericambi di Verona (IT).

   

CIAO TORINO… ARRIVEDERCI!

A conclusione del nostro breve reportage di fatti e sensazioni, non possiamo negare che, a rassegna conclusa, abbiamo lasciato a malincuore la splendida Torino, molto soddisfatti e altrettanto esausti per gli stimolanti riconoscimenti conseguiti e gli interessanti incontri avuti. Ma anche molto, ma molto intenzionati a ritornare presto, prestissimo ad “Artissima”, con altri e per altri stimolanti progetti “F/ART / FEED FOR /ART”.

--
Autore testo: Roberto Russo