Flavio Favelli e l'eternità del bello

Flavio Favelli e l'eternità del bello

martedì 16 luglio 2019 | News&Press, Blog
Immagine di  Flavio Favelli e l'eternità del bello

Flavio Favelli è un artista di grande e meritato successo. Molte e di primo piano le sue mostre nazionali ed internazionali, con opere estremamente personali, formalmente curatissime e sempre espressione della più radicale sincerità, umana ed artistica. Favelli è sicuramente fra i nomi più interessanti della sua generazione e non solo. È nato a Firenze, ma è bolognese e fino in fondo, con totale evidenza di gesti, di parlata e di vissuto. Già, perché è proprio nel vissuto personale – quello di una certa generazione e dintorni, nonché di una certa Italia, oggi oramai al suo finale scomparire – che trova ragione d’essere e ragioni di espressione l’Arte di Favelli. E gli oggetti – sempre di recupero, sempre segnati, sempre sognati – sono la viva e complessa materia delle sue opere.

 

Opere che vedono, fra l’altro, anche un impiego personalissimo, originale e narrativo della tecnologia del neon. Proprio riflettendo su questo, F/ART, nelle persone dei suoi due Direttori Artistici, è stata lieta di incontrare e conoscere Favelli, avendo anche l’estremo piacere e l’opportunità di essere ospitati nel suo studio, posto fra le dolci colline dell’Appennino Bolognese. Uno studio affascinante, un vero e dinamico deposito dell’immaginario e degli immaginari, dove materiali eterogenei e di recupero – mobili, vecchie insegne, oggetti del quotidiano di un tempo non troppo lontano, che fu comune a tutti e che ora è da tutti (?) dimenticato – si accatastano, si trasformano, si ibridano fra loro, svelando nuove interpretazioni reali e possibili, rivelando connessioni paradossali e latenti, eppure finemente logiche e ricolme dell’evidenza di una profonda verità emotiva e storica.

 

 

È da questo incontro, nonché dai successivi confronti che sono poi seguiti, che è nata l’idea di una partnership fra l’Azienda e l’Artista. L’occasione è stata offerta dalla coinvolgente personale che Flavio Favelli ha da poco inaugurato a Ca’ Rezzonico, splendida e prestigiosa sede museale veneziana. F/ART, infatti, in questa occasione ha messo a disposizione dell’Artista le proprie tecnologie ed il proprio expertize – nonché un valido team di artigiani soffiatori e installatori – per la realizzazione di una delle quindici opere in mostra, intitolata “Eternity”.

 

L’opera, una grande e suggestiva stella realizzata con tubi al neon di colore rosso, è posta al di sopra dell’ingresso di Ca’ Rezzonico, accogliendo così i visitatori al loro arrivo e dando dunque avvio al percorso espositivo fra le molte stanze ed ambienti dell’edificio. “Eternity”, secondo le evocative parole dello stesso Favelli, nasce da una lontana, ma viva suggestione: “Nel 1980 mia madre mi portò a Mosca; avevo 13 anni e c’era dappertutto il logo dell’Olimpiade, forse in assoluto il più bello: strisce rosse ascendenti con una stella in cima. Mi ricordo anche un adesivo con scritto Fanta in russo insieme alla stella rossa.”

 

Una sede espositiva unica, una mostra suggestiva ed espressa da un artista estremamente intenso. Tutti ingredienti, questi, che ben rappresentano lo spirito e la pratica con cui F/ART ha inteso ed intende sostenere quegli Artisti che vogliano reinterpretare in modo personale ed originale la tecnica espressiva del neon, mettendo così alla prova il loro talento. E l’opera di Favelli – è il caso di dirlo – ne rappresenta un luminoso esempio.

 

                                                                                                                  Marotta & Russo

 

PER INFO:

MUVE Contemporaneo

FLAVIO FAVELLI

Il bello inverso

Dal 9 maggio al 15 settembre 2019

Venezia, Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano

Mostra a cura di Gabriella Belli

https://carezzonico.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/flavio-favelli/2019/03/18280/flavio-favelli/

 

FOTO:
Flavio Favelli, Eternity, 2019, neon light-box, 170×179×10 cm
Fotografo: Dario Lasagni