Perché alla “Biennale del Disegno” di Rimini nulla è andato perduto

Perché alla “Biennale del Disegno” di Rimini nulla è andato perduto

venerdì 25 maggio 2018 | News&Press, Blog
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A Rimini, dal 28 aprile al 15 luglio 2018, si svolge la terza edizione della “Biennale del Disegno”, ideata dal Comune e dai Musei Comunali, quest’anno intitolata “Visibile e invisibile, desiderio e passione”. Unica del suo genere nel panorama europeo, la manifestazione, interamente dedicata al Disegno, presenta 33 mostre e più di 2.000 opere. Ospitata all’interno di diverse e prestigiose sedi espositive poste nel contesto dei luoghi e dei monumenti più suggestivi del centro storico di Rimini, essa delinea per il visitatore un percorso di assoluta fascinazione, in grado di condurlo a diretto contatto con molteplici espressioni creative: il disegno antico e moderno; il fumetto; l’architettura; la calligrafia; la grafica; la pittura; il cinema. Ed il neon, naturalmente. Diverse e affascinanti, come si diceva, le sedi espositive: Castel Sismondo; Palazzo Gambalunga; il Museo della Città; il Cinema Fulgor; la FAR (Fabbrica Arte Rimini); la Domus del Chirurgo. E proprio in riferimento a quest’ultima location siamo stati invitati a partecipare alla mostra, come duo artistico e con la curatela di Martina Cavallarin, proponendo una nostra opera per l’occasione.


L’installazione site specific da noi progettata è stata realizzata per saldarsi concettualmente e architettonicamente al sito della “Domus del Chirurgo”, con il desiderio di esaltarne la vocazione di custode della memoria pubblica e privata. L’opera “Everything (Not) (Saved) Will Be Lost”, infatti, si propone di reinterpretare tanto il luogo, quanto l’occasione, ovvero la “Biennale del Disegno”, marcando con un “segno”, appunto, un tale importantissimo sito archeologico come il luogo ideale e reale della riflessione, dell’incontro e del raccordo fra le diverse stratigrafie della storia e della memoria. Un diretto e stringente invito al confronto, insomma, offerto alle persone – cittadini e turisti in transito per la centrale e vitale Piazza Ferrari di Rimini – tra ciò che è passato e ciò che è presente, tra la consapevolezza delle proprie radici e la responsabile ricerca di un rinnovato punto di equilibrio nei confronti del proprio futuro.

L’opera, infatti, è basata su di una grande scritta al neon a caratteri intermittenti posta sul tetto della “Domus del Chirurgo”, ovvero a diretto contatto con la memoria dei reperti custoditi nell’architettura trasparente sottostante. Essa fa riferimento ad una delle epigrafi pop più rappresentative per un’intera generazione dell’ultimo scorcio del XX secolo.  “Everything not saved will be lost”, infatti, era il messaggio di testo che appariva ai milioni di giocatori della consolle Nintendo negli anni ’90 al momento di abbandonare il gioco che veniva eseguito. Prima della nascita della funzione di autosave, infatti, il gadget più desiderato da ciascuno di essi era la nuovissima memory card. Un’innovazione dell’epoca e un supporto di registrazione che consentiva di salvare la partita in corso e che prefigurava, quindi, implicazioni tecnologiche, concettuali e antropologiche allora del tutto inedite rispetto alla ancora nascente civiltà digitale. Ma ad oggi – nel 2018, nel pieno di una fase storica culturalmente definibile come “post digitale” – riteniamo che sia altrettanto interessante affrontare la possibilità di una riflessione – intima e pubblica – attorno all’urgente necessità di cogliere il ribaltamento speculare ed attuale di quello stesso assunto morale, nonché attorno alla sua possibile, significativa e definitiva estensione. E quindi: “Tutto ciò che non è salvato verrà perduto”; “Tutto ciò che è salvato verrà perduto”; “ Tutto verrà perduto”.

La realizzazione e la messa in posa dell’opera è il frutto della grande umanità, volontà e capacità professionale di un gruppo di persone eccezionali. Le prime due da citare sono senz’altro l’Assessore alla Cultura, Massimo Pulini, e la Sovrintendente dei Musei Comunali, Annamaria Bernucci. Senza l’entusiasmo personale ed il supporto tecnico-amministrativo da loro espressi, infatti, nulla sarebbe stato possibile: ad entrambi vanno quindi tutta la nostra amicizia e gratitudine. Gratitudine e amicizia che estendiamo con grande convinzione anche alle quattro magnifiche aziende – nonché ai loro titolari ed agli artigiani vi operano – che hanno sponsorizzato e reso possibile la concreta realizzazione dell’opera, ovvero: F/ART; Neon Rimini; Glostertube; CMN Group. Infatti, grazie all’illuminato supporto, alla passione ed alle diverse competenze espresse da questa perfetta filiera di eccellenze italiane del neon, nulla è andato perduto.

Marotta&Russo

Marotta & Russo Everything (Not) (Saved) Will Be Lost 
A cura di Martina Cavallarin
Domus del Chirurgo, Piazza Ferrari, Rimini

 

Biennale Disegno Rimini
Visibile e invisibile, desiderio e passione
Terza edizione, 28 aprile – 15 luglio 2018

 

Credit
Testo: Marotta&Russo
Foto: Irene Fanizza
Video: Giacomo Vidoni