Serge Latouche a Treviso, ospite di F/ART, interviene sui temi dei consumi nella nostra società

Serge Latouche a Treviso, ospite di F/ART, interviene sui temi dei consumi nella nostra società

venerdì 31 maggio 2019 | Blog, News&Press, Eventi, Interviste
Immagine di  Serge Latouche a Treviso, ospite di F/ART, interviene sui temi dei consumi nella nostra società

FRUGALITÀ FELICE O OBSOLESCENZA PROGRAMMATA?
SERGE LATOUCHE A TREVISO, OSPITE DI F/ART, INTERVIENE SUI TEMI DEI CONSUMI NELLA NOSTRA SOCIETÀ.

La necessità di una frugalità felice e  il “sapersi limitare con gioia” come aspirazione a un mondo migliore, sono elementi imprescindibili per la costruzione di una società e di un futuro più sostenibile.
Serge Latouche

La conferenza USE, USE, USE e poi RE.USE racchiude nel suo titolo il pensiero dell’economista e filosofo francese Serge Latouche, protagonista della serata nella storica cornice dell’Auditorium del Museo di Santa Caterina, insieme a Marisa Graziati, CEO di F/ART e a Carlo Sala, curatore della Fondazione Fabbri e docente al Master IUAV in Photography, con la moderazione di Massimo Bordin, docente di filosofia e collaboratore della rivista La Chiave di Sophia.

Noto per i suoi studi sul consumismo e sulla sostenibilità, Serge Latouche è diventato celebre per aver sviluppato teorie contrapposte all’obsolescenza programmata, fenomeno sviluppatosi a partire dall’avvento dell’industrializzazione che prevede la necessità di produrre merci deperibili e irreparabili per contrastare la crisi dei mercati e dell’occupazione.

Il filosofo francese ha formulato la via virtuosa della frugalità necessaria come alternativa all’obsolescenza. La necessità di “inventare un futuro sostenibile fuori dalla crescita, una società di abbondanza frugale in cui quest’ultima è necessaria per la sostenibilità dell’ecosistema e per soddisfare i bisogni delle persone. Questa è una grande sfida mentre i governi cercano di mantenere il mito della crescita distruggendo sempre di più il sistema.”

 

Riprendendo i temi dell’economista, Marisa Graziati, CEO di F/ART, ribadisce l’importanza di realizzare prodotti che garantiscono un basso impatto ambientale, dotati della massima efficienza energetica e di una lunga durata. La lampada a catodo freddo, infatti, è stata riconosciuta dall’organizzazione americana UL - Underwriters Laboratories Inc. - come la fonte di luce più sostenibile al mondo in quanto altamente performante e con consumi minimi.

Nell’ottica della creazione di economie, ricchezza e lavoro, l’azienda propone servizi di manutenzione programmata che coinvolgono personale specializzato per la revisione e mantenimento degli impianti e una distribuzione del lavoro che limita gli spostamenti di materiali e di persone nel rispetto dell’ambiente. Importanti sono, inoltre, la ricerca di materie prime a basso impatto e lo sviluppo di attività volte al miglioramento della produzione.

Il curatore Carlo Sala ha illustrato i risvolti che l’obsolescenza ha avuto nel mondo dell’arte a partire da Marcel Duchamp fino ai giorni nostri. “In una società pienamente moderna in cui la produzione è già elevata, perché creare un manufatto nuovo quando si può prendere un oggetto esistente e comune e trasformarlo in opera d’arte? Questo è ciò che si domanda l’artista nei primi anni del Novecento. Gli oggetti di scarto, prelevati dal mondo dell’industria, vengono caricati di nuovi significati  assumendo un valore poetico.”
La necessità di una frugalità felice e  il “sapersi limitare con gioia” come aspirazione a un mondo migliore, sono elementi imprescindibili per la costruzione di una società e di un futuro più sostenibile.


F/ART è un’azienda, nata nel 1945, produttrice di trasformatori per lampade a Neon, leader mondiale nel suo settore.
Dal 2017 l’azienda, guidata da Marisa Graziati, ha avviato un lavoro di ridefinizione della sua immagine, a partire dal naming - F/ART - fino al rinnovo dell’offerta, ideando soluzioni innovative e inedite con cui presentarsi nuovamente ai mercati internazionali. Il nuovo progetto ha coinvolto il processo produttivo, la cultura aziendale e la ricerca di interlocutori con cui instaurare importanti collaborazioni.
Nuova proposta del 2019 è la linea di prodotti dedicata all’alimentazione dei LED per insegne e illuminazione, realizzata in resina e capace di rispondere alle esigenze diversificate del mercato illuminotecnico.
L’azienda, inoltre, intraprende da tempo numerose attività volte a promuovere e sviluppare la conoscenza e la cultura del Neon nei settori dell’arte, del design e della comunicazione visuale pubblicitaria