Habitat: Letteratura al Neon

Habitat: Letteratura al Neon

lunedì 01 gennaio 2007 | Parlano di noi, News&Press
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La nuova sede del Dipartimento Bavarese di Assicurazioni (Versicherungskammer Bayern) di Giesing (Monaco), dopo tre anni d’intensa collaborazione con la società Häusler Contemporary, specializzata nella realizzazione di progetti che promuovono l’unione tra arte ed architettura, ospita oggi nei propri ambienti, sia in interni che in esterni, tredici installazioni permanenti di giovani talenti ed artisti di fama internazionale. Ciascuna delle opere, nella propria specifica locazione (ingresso, sale, corridoi, ecc.), comunica direttamente con l’area architettonica circostante ed offre a visitatori e dipendenti della struttura una vasta gamma di stimoli creativi.

Particolarmente interessante, sia da un punto di vista estetico che metaforico, è l’installazione luminosa dal titolo “Katastrophen und Rettung” (“Catastrofe e salvezza”) di Stephan Huber, celebre lighting artist tedesco nato nel 1952 a Lindenberg/Allgäu.

Una monumentale spirale multicolore di neon sagomati, sospesa nell’atrio dell’ingresso principale, costituisce l’elemento centrale di un’opera che comprende anche tre schermi video al primo piano ed una biblioteca virtuale al quarto piano. Le frasi al neon, che in un turbine risalgono i quattro piani dell’edificio, riproducono citazioni autografe tratte dal racconto “Il terremoto in Cile” (“Das Erdbeben von Chili”) di Heinrich von Kleist. La storia, pubblicata per la prima volta nel 1807 e divenuta poi testo canonico nell’insegnamento metodologico delle scienze della letteratura, narra una vicenda sullo sfondo dell’inaudita scossa tellurica del 1647 a Santiago: sebbene il terremoto sembri annunciare la fine del mondo, in realtà esso segnerà l’inizio di un mondo nuovo, in cui tutti saranno uniti spontaneamente da un puro sentimento di solidarietà. Con la propria opera quindi Huber, tematizzando “la catastrofe e la salvezza” presso una società di assicurazioni, crea un riferimento emblematico proprio alla professione dell’assicuratore, suggerendo una fusione perfetta tra arte ed architettura.

La spirale luminosa offre molteplici stimoli visivi ed emotivi, dove il neon è l’energia tangibile che gioca il ruolo di protagonista. L’installazione è costituita complessivamente da 930 m. di tubi luminescenti modellati a mano (di diametro tra i 12 e i 15 mm.), alimentati da 100 trasformatori F.A.R.T. Resinblock (per il 60% 9.000V/25mA ed il 40% 1.000V/25mA). I neon emettono colori iridescenti che di giorno appaiono traslucidi e rarefatti, mentre nell’oscurità si fanno straordinariamente vividi. Al mattino i corridoi dei quattro piani che delimitano la hall vengono inondati, dal quarto al primo, da suggestive sfumature blu, azzurro cielo, crema e arancione che, col trascorrere della giornata, s’intensificano sempre più fino a divenire viola, malva, rosa e lampone. L’effetto è spettacolare.

 

Rivista: Habitat
Pubblicazione: Gennaio 2007