Trasformatori per Neon: Elettronici VS Meccanici

Trasformatori per Neon: Elettronici VS Meccanici

mercoledì 23 settembre 2020 | Prodotti, News&Press
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Gli alimentatori per neon si dividono in due categorie: trasformatori elettromagnetici (meccanici o ferromeccanici) e trasformatori elettronici.

  • I trasformatori elettromagnetici per neon hanno una storia lunga oltre 100 anni, vengono tutt’ora apprezzati e adoperati soprattutto per la loro durata e resistenza. Non di rado capita di incontrare alimentatori F/ART con alle spalle 50 anni di funzionamento; qui ad esempio si parla di un vecchio trasformatore F.A.R.T. in scatola metallica di ben 70 anni che tutt’ora illumina un’opera d’arte.
  • I trasformatori elettronici per neon invece sono stati introdotti negli ultimi 30 anni e sono adatti soprattutto per piccole installazioni, grazie alle misure ridotte. Di contro, la loro durata può essere inferiore a causa della componente elettronica che è più complessa e quindi con una maggiore probabilità di guasto rispetto al nucleo di ferro e rame dei modelli precedenti.

 

In base alle esigenze applicative, allo spazio a disposizione, al posizionamento dell’alimentatore, alla durata a cui si ambisce e scelte stilistiche, è bene scegliere il trasformatore per neon più adatto.
 

Esempi:

Per un’insegna al neon di una piccola vetrina, che verrà cambiata dopo alcuni mesi, per cui è previsto un basso budget, può andare bene un trasformatore elettronico con dimmer incorporato per regolare l’intensità luminosa autonomamente.

Per un’opera d’arte luminosa che deve durare intatta per un tempo indefinito, sarebbe meglio usare dei trasformatori a nucleo magnetico.

 

 

CONFRONTO TRASFORMATORI PER NEON

Questi sono solo semplici casi ipotetici, ci sono diversi fattori in gioco per determinare la tipologia di alimentazione più idonea.
La tabella che segue fornisce delle linee guida per la scelta del migliore trasformatore per neon. In particolare, si basa sul confronto tra modelli di altissima qualità progettati e prodotti in Italia da F/ART: gli storici Resinblock e i nuovi ECR.

CARATTERISTICHE

TRASFORMATORE ELETTROMECCANICO
Resinblock F/ART

TRASFOMATORE ELETTRONICO
ECR F/ART

Dimmer interno Non incluso, ma si può aggiungere un dimmer esterno compatibile Incorporato per alcuni modelli, assente in altri
Dimensioni Standard Ridotte
Peso 2,5 - 17 Kg 1 - 1,5 Kg
Prezzo 100-300 € 60-100 €
Autoregolazione (lunghezza tubo vetro) E' necessario scegliere il trasformatore specifico per  lunghezza/diametro tubo Il trasformatore si regola da sé (entro certi limiti)
Compatibilità di gas E' necessario scegliere il trasfo specifico per il gas Neon/Argon Il trasformatore si adatta autonomamente al gas
Efficienza Aumenta con l'uso dei rifasatori (integrati nei R. Millennium o esterni aggiunti separatamente PFC integrato
Sicurezza I prodotti F/ART sono sicuri e costruiti secondo gli standard Europei I prodotti F/ART sono sicuri e costruiti secondo gli standard Europei
Resina speciale F/ART Colore grigio Colore bianco o nero
Durata nel tempo Altissima: anche 40/50 anni se scelti e installati correttamente Media: 8/10 anni per la presenza di componenti elettroniche
Esposizione all'esterno con intemperie Sì, con installazione corretta No, è preferibile l'uso indoor. All'esterno solo se protetto da un altro involucro
Lunghezza cavi supportati Fino 10 metri: l’alimentatore può essere posizionato distante dalla lampada a neon Fino 2 metri: non può stare troppo distante dalla lampada a neon, non si possono aggiungere spezzoni di cavi

 

F/ART è leader del mercato del neon da oltre 75 anni, i dati riportati non sono solo frutto di analisi di laboratorio, ma anche di comprovata esperienza sul campo.
La peculiarità dell’azienda è l’incapsulamento sotto vuoto con una speciale resina epossidica che protegge e rende duraturo il prodotto, processo brevettato per la prima volta negli anni’80 e perfezionato fino ad ora.

I trasformatori di marche economiche, non hanno gli stessi standard qualitativi e di sicurezza. Anzi spesso ci si trova di fronte a marchi CE farlocchi, che non ne consentirebbero la commercializzazione in Europa.

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