Il Neon si fa Green, parola di Marisa Graziati

Il Neon si fa Green, parola di Marisa Graziati

mercoledì 25 luglio 2018 | News&Press, Rassegna stampa
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Vi abbiamo già parlato della tesi di laurea sul Green Marketing collegato all'arte di Elena Piludu che ha preso F/ART come caso studio.
Ora invece vi proponiamo una sua intervista rivolta a Marisa Graziati (CEO).
Buona lettura!

 

Come mai avete deciso di passare ad una strategia aziendale di tipo sostenibile?

Non abbiamo cambiato strategia in quanto abbiamo sempre applicato la sostenibilità ove possibile, bensì abbiamo dato un nome e un volto al pensiero e all’obiettivo di mio padre, iniziando a raccontare cosa facciamo invece di limitarci solamente a farlo: realizzare prodotti indistruttibili e resistenti in qualunque condizione di utilizzo, interno o esterno.

Quali sono state le criticità riscontrate durante questo passaggio?

Non avendo cambiato strategia non possiamo parlare di difficoltà, semmai di alcune piccole incomprensioni dovute al nuovo linguaggio comunicativo utilizzato dall’azienda che, lavorando nel B2B da oltre 70 anni, ora si è trovata nella condizione di affiancare una comunicazione B2B pura ad una B2C. Ma i clienti storici sono stati molto felici di accogliere e sposare questa nuova vision che l’azienda si è prefissa.

Come definireste la vostra strategia di marketing nell’ottica della visione sostenibile dell’impresa?

Si dovrebbe parlare di strategia di “leader di prodotto”, in quanto realmente leader nel mercato mondiale dei trasformatori per neon. Però ci piace più definirla una strategia trasparente e onesta, dove poter far emergere le reali capacità e potenzialità dell’azienda, sia nel realizzare i migliori trasformatori per neon (da cui “leader di mercato”) sia nel sostenere e mantenere l’interesse globale per il neon come forma artistica e luminosa.

In cosa consiste concretamente l’applicazione di politiche ecosostenibili?

L’attenzione alla sostenibilità deriva, come detto sopra, dalla visione del fondatore dell’azienda: realizzare i prodotti più duraturi e performanti nel settore. La migliore forma di sostenibilità in ambito industriale non si realizza con la riciclabilità dei prodotti, bensì con prodotti che non necessitano interventi di manutenzione o sostituzione per il maggior tempo possibile. I nostri trasformatori durano nella maggior parte dei casi 30 anni (con utilizzo 24/7) con alcuni picchi anche fino a 50-60 anni e questa è la realizzazione più evidente della nostra politica ecosostenibile.

Parlando di sostenibilità ambientale, va considerato che il neon (da non confondere assolutamente con le lampade fluorescenti) è “green”. Nel 2010 l’autorità americana UL ha riconosciuto la lampada a catodo freddo come la fonte di luce più sostenibile al mondo: ha una durata elevata, si può ricaricare di gas, ha alta efficienza e consumi non elevati. Inoltre essendo una tecnologia proposta 100 anni fa e man mano implementata, ha portato con sé un sistema di smaltimento sviluppato che le nuove fonti di luce più recenti non hanno.

Per i trasformatori inoltre, abbiamo pensato anche ad imballi sostenibili: realizzati in cartone la cui superficie riporta le istruzioni di montaggio, senza bisogno di sprecare ulteriore carta e materiale da imballaggio.

Da sempre, non trascuriamo inoltre la “sostenibilità umana”: dal 1945 produciamo i nostri prodotti in Italia, vogliamo dare un valore aggiunto al territorio trevigiano dove siamo presenti da sempre. Non abbiamo mai ceduto al delocalizzare la produzione in altri paesi dove il costo della vita e lo sfruttamento prevalgono sul pensiero etico.

A quale target è diretta la vostra politica di green marketing?

Quando si parla di sostenibilità ambientale il target non può che essere molto vasto; nel nostro caso si parte dai soffiatori (gli artigiani che realizzano materialmente le lampade a neon) agli elettricisti, dagli artisti agli architetti d’interni, che desiderano per le loro installazioni materiali green e che non richiedano manutenzioni frequenti.

 

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