La Tribuna Treviso: Le imprese chiedono di modificare l’Art Bonus

La Tribuna Treviso: Le imprese chiedono di modificare l’Art Bonus

giovedì 15 novembre 2018 | Rassegna stampa, News&Press
Immagine di  La Tribuna Treviso: Le imprese chiedono di modificare l’Art Bonus

«Modificare il regolamento dell’Art Bonus per agevolare le imprese e salvare l’arte». Questa l’Idea raccolta da Chiara Artico, Ceo della società trevigiana Current Corporate, alla fine dell’incontro con gli imprenditori veneti alla BS Gallery di Treviso, giovedì sera, sulle agevolazioni fiscali introdotte dal Ministero per i beni e le attività culturali all’epoca di Franceschini.

Veneta Cucine, altro big dell’industria trevigiana, ha usufruito del bonus per il restauro del Museo di Santa Caterina e per le mostre della collezione Salce, due punte massime della cultura in città, «ma abbiamo dovuto farlo in silenzio» sottolinea Denise Archiutti, responsabile della società ed esponente di Assindustria, «perché l’Art Bonus proibisce che il suo utilizzo sia oggetto di comunicazione e questo ha inibito molte aziende. Inoltre il tax credit del 65%, riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui, comporta che sia usato principalmente per grandi opere e che le piccole imprese si debbano unire per averlo». Il bonus, inoltre, è dedicato esclusivamente all’intervento sui beni pubblici, e questo è un ulteriore limite per la trevigiana F/Art, leader mondiale dei neon, che sostiene gli emergenti. «Abbiamo investito su due giovani artisti, Marotta e Russo, alla Biennale di Venezia» spiega il Ceo Marisa Graziati, «e la possibilità di promuovere il nostro operato ci ha dato un ritorno immediato d’immagine che con l’Art Bonus non sarebbe stato possibile». 

-

Articolo originale: La Tribuna di Treviso, 12 novembre 2018