Gamma colori

Gamma colori
POSSIAMO ESPRIMERCI
Liberi di creare
Immagine di  Gamma colori

Gamma colori

Il Neon è in grado di soddisfare ogni esigenza espressiva, anche in termini di gamma colori. Infatti, i sistemi illuminotecnici progettati e i prodotti commercializzati dall’Azienda possono soddisfare ogni aspettativa: dando colore alla forma, o dando forma al colore, a seconda delle esigenze e delle prospettive progettuali.

La temperatura colore disponibile spazia dalla tonalità più calda – ovvero, i 1900 gradi Kelvin – fino a giungere a quella più fredda in assoluto – ovvero, i 9500 gradi Kelvin – e con la possibilità di scegliere ben 12 tipologie di bianco. I fosfori impiegati sono del tipo “Rare Earth” ad altissima resa cromatica, potendo contare su di un C.R.I. (Color Rending Index) pari al 97%: un tale indice misura e indica la capacità di una sorgente luminosa di riprodurre fedelmente oltre 40 tonalità di colore.

La lunghezza delle lampade può variare da 30 cm fino ai 3 m, con disponibilità di diametri a partire da 6 mm, fino a giungere i 20 mm. Infine, è opportuno ricordare che lampade con tali caratteristiche di temperature colore e di gamme cromatiche possono essere alimentate sia da trasformatori elettromeccanici a bassa o alta tensione, che da convertitori elettronici ad alta frequenza, quando gli spazi di installazione si presentino particolarmente angusti. 

Il colore della lampada a catodo freddo

Ciò che determina il colore della lampada a catodo freddo è uno di questi fattori o una loro combinazione:

- Tubo in vetro colorato
- Polveri fluorescenti
- Gas nobile inserito

Andando più nel dettaglio, i gas nobili sono elementi naturali presenti nell’atmosfera e appartenenti al diciottesimo gruppo della tavola periodica. Tali gas si presentano in forma monoatomica con il guscio elettronico completo.
Questo gruppo comprende, in ordine di numero atomico: elio (He), neon (Ne), argon (Ar), kripton (Kr), xenon (Xe) e radon (Rn). Solo i primi 5 sono adoperati nella tecnologia del catodo freddo, il sesto invece è un elemento radioattivo raro.

Il nome nato alla fine del 1800 deriva da Edelgas, termine tedesco che indicava la loro inerzia chimica simile a quella dei metalli nobili ovvero i meno reattivi.

In natura questi gas sono incolori, ma se sottoposti ad adeguate scariche elettriche mostrano uno spettro di emissione interessante il cui colore dipende da diversi fattori (densità di corrente, temperatura, purezza del gas, presenza di polveri fluorescenti, materiale di contenimento, ecc).

I gas nobili sono innocui per la salute e non hanno alcun ruolo biologico. Tra l’altro sono inodori, insapori e non infiammabili.
Il radon e alcuni loro composti fluorurati o ossidi possono essere pericolosi, ma questi non vengono assolutamente usati per produrre lampade a catodo freddo.
I fan del neon possono stare assolutamente tranquilli, anche perché questi gas vengono adoperati anche in altri campi proprio dove sono richieste atmosfere inerti (respiratori immersioni profonde, laboratori di ricerca, ecc).

Immagine di  Il colore della lampada a catodo freddo
Immagine di  I Gas Nobili

I Gas Nobili

Analizziamo i gas nobili più nel dettaglio:

  • Elio (He): Ha una struttura molto semplice, è il più leggero dei gas nobili, prende il nome dal dio greco del sole (Helios) e fu scoperto nel 1868.
    Emissione spettrale: rosata con piccolo picco nell’UV.
    L’elio è il secondo elemento più abbondante nell’Universo dopo l’idrogeno (H). Sulla crosta terrestre invece è al 71° posto.

 

  • Neon (Ne): Il più famoso per la produzione di insegne luminose grazie anche alla sua elevata luminosità. Il nome deriva dal greco (Neos) cioè “nuovo gas”, (leggi qui la sua storia).
    Emissione spettrale: rosso-arancio con UV praticamente assente.
    Il neon è il quinto elemento più abbondante nell’Universo, sulla Terra è al 82° posto. A parità di tensione e corrente, possiede la scarica più intensa tra tutto il gruppo.

 

  • Argon (Ar): Molto adoperato nelle insegne e lampade luminose in alternativa al neon. Il nome deriva dal greco argos “pigro, inerte” e fu scoperto nel 1894.
    Emissione spettrale: rosso, ma se miscelato con altri elementi l’emissione tende all’azzurro (caso principale).
    L’argon è il terzo gas nobile più abbondante sulla crosta terrestre.

 

  • Kripton (Kr): Il nome deriva dal greco kryptòs cioè “nascosto”, fu scoperto nel 1898.
    Emissione spettrale: il picco è sul rosso ma ci appare come bianco-rosa. UV basso ma sufficiente per eccitare polveri fluorescenti verdi.
    E’ al 83° posto per abbondanza nella crosta terrestre, è presente in tracce nell’atmosfera.

 

  • Xeno (Xe): Il nome deriva dal greco xènos -e –on cioè “straniero” dovuto alla sua presenza rarissima nell’atmosfera (0.0000008%), è stato scoperto nel 1898.
    Emissione spettrale: bianco-azzurro. Emissione UV forte e abbinata a polveri fluorescenti porta ad un’ampia gamma colori.
    Viene usato anche per i flash fotografici, luci di automobili e lampade battericide.